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La sala espositiva NGN2

La sala espositiva NGN2

La larghissima banda oggi è una possibilità tecnologica. I maggiori operatori mondiali la stanno trasformando in realtà con importanti investimenti previsti nell’arco di dieci anni.
E tra questi Telecom Italia.
Nei prossimi anni i fili in rame della rete di accesso, che collegano le centrali alle case, alle aziende, agli esercizi commerciali verranno via via sostituiti.
A portarci suoni, immagini e ogni altro tipo di contenuto sarà una fibra ottica, un filo di vetro flessibile e sottile all’interno del quale viaggiano raggi di luce.
La banda che viene resa disponibile arriva ad essere 1.000 volte superiore a quella attuale.

Ma questo salto tecnologico e di prestazioni come cambierà il nostro modo di vivere, comunicare, lavorare?

Il Future Centre ce lo racconta.
Attraverso gli studi e le attività svolte da un gruppo internazionale di ricercatori che opera per individuare nuove opportunità di business, rese anche possibili dalle reti di nuova generazione. E attraverso la sala espositiva Next Generation Network, collocata tra i due chiostri dell’ex convento di San Salvador, che propone un’esplorazione nella rete di oggi e del futuro, nel mondo della comunicazione, da quella reale a quella mediata dalle telecomunicazioni.

La sala dà risposta a due principali domande:

  • come sono fatte e come funzionano la rete in rame e la rete in fibra ottica
  • come avviene la comunicazione umana dalla “presenza diretta” alla telecomunicazione, alla telepresenza

Il percorso di visita prevede quindi un viaggio reale nella rete per farne conoscere e toccare con mano la struttura, gli apparati, le tecnologie, quelle che non vengono normalmente percepite. Un percorso che parte idealmente dalla centrale telefonica per proseguire sottoterra e risalire di nuovo fino alle case, alle aziende, agli esercizi commerciali.

Il percorso propone anche un viaggio virtuale, un filmato semplice, ma affascinante sul tema della comunicazione.
La comunicazione umana è fatta di un ricco scambio di segnali: visivi, sonori, tattili e olfattivi. Le reti di oggi permettono di scambiare solo alcuni di questi segnali, e non nella loro interezza, a causa dei limiti delle tecnologie adottate nelle terminazioni e nella rete di trasmissione.
In alcune applicazioni, questi limiti sono poco significativi, in altre incidono pesantemente.
Domani, grazie ai recenti progressi nei terminali e alle prestazioni delle reti in fibra ottica, la telecomunicazione si avvicinerà sempre più alla comunicazione umana “naturale”.
Per diventare telepresenza.

Ad accompagnarci in questo viaggio è un testimonial d’eccezione: Giovanni Soldini, che da anni condivide con Telecom Italia le sue avventure ed importanti attività di comunicazione.