Rete di Reti

Nel futuro assisteremo ad una crescente diffusione di servizi (sia universali, sia personalizzati) che porteranno alla produzione ed elaborazione di grandi quantità di dati e informazioni.
I servizi di computing, memorizzazione e comunicazione saranno altamente pervasivi: utenti, macchine, “oggetti” intelligenti (dotati di sensori o di etichette RFID), in generale l’ambiente, creeranno un insieme di risorse condivise che si estenderanno fino ai terminali d’Utente e saranno connesse da una rete di reti (Network of Networks, NoNs).
Queste NoNs, altamente pervasive e decentralizzate, dovranno essere sufficientemente flessibili da rispettare i requisiti che verranno richiesti da diversi paradigmi di comunicazione e computing (client-server, peer-to-peer e network-centered), aggregando risorse di diversi domini amministrativi.

Le attuali architetture di servizi (ad es. SOA) e virtualizzazione (ad es. GRID e Cloud computing) non sono in grado né di sostenere una forte evoluzione verso l’alta pervasività di oggetti in rete, né di controllare e gestire l’aumento delle capacità delle risorse in termini di memorizzazione e computing.
L’evoluzione verso le “NoNs” potrebbe basarsi invece sull’astrazione delle risorse e funzionalità di rete con componenti autonomici. Queste astrazioni implementerebbero i principi self-CHOP (i.e., self-Configuration, self-Healing, self-Optimization, self-Protection), definiti in ambito Autonomic Computing. Queste caratteristiche, dette self-*, sono di fondamentale importanza, proprio nell’ottica di soddisfare i requisiti derivanti dalla complessità e dinamicità delle NoNs.

PRESENTAZIONI SUL PROGETTO






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