Questa evoluzione consentirà lo sviluppo di nuovi ecosistemi di servizi dove i diversi attori (Utenti, Aziende, Operatori, fornitori di servizi, sviluppatori di applicazioni, ecc) potranno interagire per creare, condividere ed elaborare dati, contenuti e servizi in un ambiente aperto e globale. Gli Operatori di telecomunicazioni continueranno ad offrire la connettività (come strumento fondamentale per l’aggregazione), ma anche la gestione delle risorse (per evitare la “tragedy of commons”, proteggere niches, etc.) e la fornitura di servizi di sicurezza, e di reputazione. In questo modo gli Operatori contribuiranno alla realizzazione ed al mantenimento di ambienti di servizi “resource-aware”, con capacità di auto-gestione e che si auto-ottimizzano secondo la disponibilità delle risorse. Nello stesso tempo, potrebbero adottare nuovi modelli di biz basati sulla transizione di grosse moli di dati tra terminali e la rete (ad es. creare cloni dei terminali in rete), sulla profilatura delle informazioni (in base alle decisioni degli Utenti), e sull’inferenza di meta-dati (informazione) a partire dai dati raccolti dalla rete (ad es. localizzazione anonima, grafi sociali, ecc). Per la realizzazione di un tale ambiente pervasivo, ci sono alcune importanti questioni aperte, che aprono un dibattito e sulle quali occorre interrogarsi, tra cui:
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