Micro machinery

L'obiettivo di ricerca del progetto Micromachinery è capire l'impatto delle telecomunicazioni sugli ecosistemi industriali con particolare riferimento alle catene produttive, distributive e al CRM (Customer Relationship Management).

L'ipotesi di ricerca è sviluppata lungo tre direttrici:

a) la possibilità di disintermediare la logistic chain, trasportando bit sulle reti di telecomunicazioni anziché oggetti (Atomi).
Attualmente le wireless sensors network consentono di trasportare informazioni da e verso il mondo fisico: le stampanti 3D derivate dal rapid prototyping consentono di creare oggetti direttamente al punto di consumo. Un esempio di questo servizio è il printing on demand venduto nei Bookstore in US dove stampanti robotizzate, su richiesta del cliente, scaricano via web il testo e costruiscono il libro richiesto con tanto di colla e copertina.

b) la possibilità di scaricare prodotti SW al momento dell'acquisto su base personalizzata. Pensiamo alla vendita di un telefonino
Il cliente, al momento dell'acquisto, potrebbe scegliere le applicazioni desiderate con un caricamento immediato dell'agenda, della rubrica, della storia SMS, delle e-mail, delle proprie foto, ecc..
Al cliente potrebbe essere proposto un modello di servizio e di telefonino assemblato secondo i suoi gusti e con prezzi differenziati. In pratica questa direttrice della ricerca esplora come sia possibile personalizzare prodotti e servizi al momento dell'acquisto.

c) La possibilità degli oggetti di sviluppare nuove forme di servizio collaborativo in maniera autonoma. Pensiamo ad esempio all'ambiente domestico: molti oggetti come TV, videoregistratori, lavatrici, telefono, hanno una serie di servizi SW, ma riescono, anche comunicando, secondo una modalità Plug & Play, a fornire al cliente finale una esperienza arricchita. Ad esempio sul televisore, in modo automatico, compare il nome della chiamata che sta arrivando sul telefono fisso o dal telefonino; si può allora decidere di rispondere dal divano utilizzando gli speaker del sistema HI-FI, oppure dare comandi alla lavatrice direttamente dalla televisione oppure dal telefonino, ecc.; l'idea é quindi di offrire nuove forme di servizi “intelligenti” in modo automatico, sfruttando la flessibilità e il SW “open” degli oggetti che entrano in casa.
Lo stesso ragionamento può essere fatto all'interno di altri ambienti come l'auto, i negozi, i centri commerciali, gli impianti sportivi, ecc.

Le ipotesi che stanno alla base della ricerca sono diverse:

  1. Nel prossimo futuro i nostri prodotti saranno interconnessi e dotati di sensori per interagire con il mondo fisico.
  2. Gli oggetti saranno principalmente SW, costruiti su piattaforme HW abbastanza standard, dove le funzionalità sono date dal SW; il SW sarà “open” con la possibilità di erogare nuovi servizi ad altri oggetti.
  3. Il SW sarà parametrizzato, così come i servizi, sulla base del profilo del cliente.
  4. Il fatto che i prodotti del futuro saranno imbevuti di SW consentirà una loro evoluzione, e manutenzione diversa da oggi. si potranno pensare prodotti a consumo che contengono nel prezzo anche l'energia che viene consumata. Saranno prodotti raggiungibili e migliorati nel tempo con nuove funzionalità.
  5. Il CRM esteso sarà l'elemento di controllo di questi sistemi e sarà basato su elementi di collaborazione; ad esempio il feedback sulla qualità di una performance sarà disponibile via web su forum e blog per consentire rapidi miglioramenti e un customer care più appropriato.
  6. La rete di telecomunicazioni e i suoi sistemi informativi gestiranno “nodi di rete terminali” che corrisponderanno ad Appliance domestiche, ad Appliance del Bianco, Frigoriferi, sistemi di allarme, televisori, allo stesso modo in cui oggi gestiscono i terminali mobili e i terminali fissi.
  7. La rete di telecomunicazione sarà un ambiente “open” dove altri soggetti, altri creativi, altri imprenditori costruiranno applicazioni per raggiungere i propri clienti e i vari oggetti della rete.
PRESENTAZIONI SUI PROGETTI