Archivio Progetti

ARCHIVIO PROGETTI
Metodologia

Il progetto metodologie e modellizzazione degli ecosistemi di business ha abbracciato un orizzonte temporale di circa 18 mesi, di cui gli ultimi sei mesi dedicati alla sua sperimentazione sui progetti, concludendosi a fine 2009.

Obiettivo del progetto, trasversale rispetto agli altri sviluppati all'interno del Future Centre, è stato lo studio e la messa a punto di una metodologia che guidasse i progetti verticali nello studio degli ecosistemi di business su cui ciascun progetto era focalizzato.

La necessità di questo strumento nasce dalla considerazione che le realtà di business nel mondo ICT sempre più spesso si relazionano con il mercato in un'ottica "ecosistemica", dando vita a modelli di business completamente nuovi le cui dinamiche escono fuori dalla tradizionale logica cliente-fornitore. I mercati stanno adottando nuove logiche organizzative che non possono essere adeguatamente indagate con gli strumenti metodologici tradizionali pensati in contesti più lineari di catena del valore.

In questo senso il lavoro presenta caratteristiche di sostanziale novità.

La metodologia sviluppata, denominata BENAM (Business Ecosystem Network Analisys Model) si propone di fornire le linee guida e i criteri per l'analisi di un ecosistema di business. Uno strumento pratico dunque, per chi voglia approcciare lo studio di un ecosistema di Business al fine di comprenderne struttura, "modelli di comportamento", caratteristiche e scenari evolutivi.

In particolare la metodologia si articola in una serie di passi, che guidano l'utilizzatore attraverso il percorso di analisi:

  • Si parte dall'identificazione del perimetro dell'ecosistema, andando a individuarne i confini e i suoi elementi costitutivi. Ne deriva la cosiddetta matrice delle connessioni, in cui vengono sinteticamente rappresentate le diverse categorie di attori che compongono l'ecosistema e il tipo di relazioni che intercorrono tra queste.


  • In una seconda fase si passa alla raccolta e all'organizzazione delle informazioni rilevanti, necessarie per qualificare ciascun elemento dell'ecosistema e le relazioni nella matrice delle connessioni.


  • Si arriva quindi all'Analisi dell'ecosistema (Ecosystem Analysis), il cuore della metodologia, suddivisa a sua volta in due ulteriori passi:


    • Ecosystem value analysis: fornisce una fotografia dell'as-is dell'ecosistema da un punto di vista strutturale, economico e di distribuzione del valore al suo interno.
      Il risultato si concretizza in un sistema di indicatori, in grado di fornire una visione quanto più completa possibile dell'ecosistema in tutte le sue dimensioni rilevanti: redditività, struttura fisica, attrattività, relazioni, asset & tecnologie.
    • Control point analysis: prende le mosse dalla metodologia sviluppata dal MIT e adattata al contesto ecosistemico. Sulla base di questa trasposizione si possono definire i control points di un ecosistema, i centri gestionali in grado di controllare le attività nell'ecosistema e i responsabili delle principali dinamiche del valore scambiato nella rete.
      Una volta identificati i control points il passo successivo è la loro riorganizzazione in una struttura che sia in grado di metterne in evidenza la sequenza logica e le relazioni di dipendenza: la cosiddetta control point constellation.

  • Infine si conclude con un'Analisi di scenario (Scenario Analysis) che si focalizza sui possibili scenari evolutivi che interessano l'ecosistema. L'obiettivo fondamentale è quello di riconoscere quali siano le principali direttrici di sviluppo futuro.



Naturalmente esistono in letteratura una vasta gamma di approcci teorici all'argomento. Per questa ricerca si è ritenuto opportuno selezionare quello più adatto, basato sull'analisi e sull'elaborazione dei trend e delle incertezze (Garvin D., Levesque L., 2005).
Il risultato di quest'ultimo passo è l'individuazione di 4 possibili scenari evolutivi e delle relative variabili caratterizzanti.

L'impiego pratico della metolodogia, applicata in primis al progetto sulla fotografia digitale, è stato oggetto di una stimolante tesi di laurea.


FOTOGRAFIA DIGITALE
> Le ipotesi di business