ARCHIVIO PROGETTI Le reti di telecomunicazioni generano come sottoprodotto una grande quantità di dati. In una definizione condivisa il Mash Up è un'applicazione basata sul web, raggruppante dati provenienti da due o più sorgenti, in una soluzione singola integrata. Il modello più diffuso è rappresentato dalla combinazione dei dati delle Google Maps, con informazioni sulle attività commerciali del luogo riprese da un elenco on-line o da un'altra sorgente di dati. Ne è un tipico esempio quello che permette agli utilizzatori di cercare, ad esempio, un ristorante a Venezia, e ricevere una piantina della città con la posizione dei ristoranti e, in allegato, un sommario dei rispettivi menu. Il progetto è partito quindi dall'analisi dei Mash Up esistenti e di quelli in evoluzione, e ha delineato una sorta di categorizzazione degli stessi. La maggior parte ha come riferimento le Google Maps, ma numerosi sono anche quelli basati su maps fornite da altre società. Se ne incontrano poi alcuni che utilizzano come base le notizie prodotte da agenzie di stampa ed altri ancora in fase sperimentale nell'ambito di notiziari televisivi. Si è poi riscontrata l'esigenza di risolvere o quantomeno evidenziare problemi architetturali organizzativi ed implementativi. Un altro aspetto considerato ha riguardato l'integrazione dati. Condizione fondamentale per ogni Mash Up è che i dati siano integrati da due o più applicazioni. Ciò che un sistema può utilizzare con riferimento ad un supplier, un altro può utilizzarlo con riferimento ad un vendor. Ciò che un sistema considera un numero, un altro può considerarlo un'applicazione. L'integrazione di dati provenienti da sorgenti diverse può rivelarsi un lavoro alquanto arduo. Ed inoltra cosa intendiamo per dati? Se è disponibile un modello di riferimento comune, sarà possibile fare trasferimenti da una sorgente dati ad un'altra. Lo studio ha quindi evidenziato la complessità architetturale, e non solo, dei Mash Up, in quanto sistemi dinamici nuovi, caratterizzati potenzialmente da un notevole impatto economico, e la necessità di coinvolgere il settore IT dell'operatore per seguire tutti gli aspetti di integrazione. Nel progetto Atomi e Bit sono stati presi in considerazione prodotti singoli e per estensione il servizio, come seme, come base, per i Mash Up. Le piattaforme che servono produttori e rivenditori hanno un'architettura di supporto per i Mash Up. Questi aspetti sono attualmente oggetto di studio nell'ambito del progetto "Future of Retail". In sintesi due sono le macro raccomandazioni emerse dal progetto:
La proposta commerciale, se sostenuta da un'architettura di supporto dell'operatore, può rafforzare il legame tra l'operatore che offre il servizio e il cliente affari. In alcuni casi, l'utilizzo di dati di proprietà dell'operatore relativi ai clienti del cliente affari, può incrementare il valore dei Mash Up. In merito al primo punto questo è stato oggetto di numerose e approfondite discussioni con il settore Architetture Innovative di Telecom Italia, con il risultato che alcune idee emerse dal progetto sono state utilizzate nell'evoluzione dei Sistemi di Supporto di Telecom Italia. |
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