La nostra vita genera un’ombra fatta di bit. Questa ombra sta diventando sempre più una costante, accompagnando ogni momento della nostra esistenza, e diventa nel tempo sempre più dettagliata. Persino le emozioni iniziano a generare bit e quindi ad essere memorizzate. A questa espansione dell’ombra digitale corrisponde un utilizzo oggi molto limitato. In gran misura si vive nel presente, non si usano “tracce memorizzate”. Questo cambierà fortemente in futuro con l’esplosione di servizi che andranno ad utilizzare questa ombra. Le tecnologie di digitalizzazione della nostra vita e delle vite complessive sono in continua espansione, così come la loro applicazione (basti pensare alla crescente diffusione di telecamere per motivi di sicurezza in ogni luogo). Altrettanto importanti le tecnologie di neutralizzazione dei dati, di analisi statistica, di studio di sistemi complessi. La pervasività delle telecomunicazioni e la crescente densità di banda consentono condivisioni di informazioni impensabili fino a poco tempo fa. Su tutto questo lo spettro del Grande Fratello che deve essere esorcizzato in termini di generazione di valore per i singoli e per la società, con la garanzia del mantenimento dell’individualità (privacy e oltre). Come si potrà sviluppare l’ecosistema della vita digitale e quindi la convergenza del patchwork in una singola ombra? Come si potrà sviluppare l’ecosistema delle vite digitali? Quali saranno le tipologie di informazioni che potranno essere utilizzate come piattaforma per la generazione di servizi? Come si potrà garantire l’individualità in tutti i suoi aspetti? Come sarà possibile condividere ed attribuire il valore sia individuale sia sociale? |
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