ARCHIVIO PROGETTI Il progetto Digital Imaging as a social fabric, conclusosi a dicembre 2009, è partito dall'obiettivo di definire e realizzare una serie di service concept in grado di applicare funzionalità e caratteristiche del digital imaging (foto e video digitali e metadati ad essi associati) a funzionalità di reti e servizi di telecomunicazioni, con particolare riferimento al web e al mobile. Le fotografie sono le immagini dei nostri ricordi, e il loro valore è legato all'unicità, all'autorialità e alla non riproducibilità. La rapida diffusione della fotografia e del video digitale hanno contribuito alla creazione di un enorme patrimonio iconografico che è archiviato sui computer, scambiato tramite email e instant messenger e pubblicato in dozzine di siti, blog, reti sociali. Le immagini e i video digitali realizzati, scambiati e condivisi via Internet generano circa il 60% del traffico sulla rete IP. La maggior parte delle applicazioni e dei servizi che abilitano lo scambio e la diffusione di immagini digitali è caratterizzata da business model ad-funded, ovvero sussidiati dalla presenza di messaggi pubblicitari, a beneficio degli utenti, delle agenzie di pubblicità online, degli inserzionisti, ma non degli operatori che forniscono e garantiscono il servizio di connettività. Questa la ragione principale della messa a punto di nuovi modelli di business, di corredo ai service concept, al fine di integrare i tradizionali modelli di revenue (pubblicità) con modelli innovativi basati sull'accesso e l'utilizzo di capabilities della rete di telecomunicazioni. La prima fase del progetto ha portato al consolidamento del background tecnico e di business relativo al digital imaging. Sono stati analizzati in profondità tecnologie, componenti, sistemi, sperimentazioni in corso, applicazioni per computer, terminali mobili e web, prototipi, prodotti, modelli di business di nuova impostazione, filiere, trend e previsioni. L'analisi è stata condotta su tre fronti: tramite l'acquisizione e lo studio della letteratura più recente in materia di trattamento delle immagini digitali; attraverso visite e relazioni strette con altri centri di ricerca e università (tra cui Media Lab e Camera Culture del MIT di Boston), e ancora attraverso la partecipazione a mostre, fiere e convegni di respiro internazionale (tra cui il CES di Las Vegas). Da qui ne è derivato un primo risultato concreto, la realizzazione, in collaborazione con TILab, di un prototipo di un sistema di video guide per smart phone, abilitato dalla scansione di codici a barre bidimensionali. Il dimostratore, realizzato in occasione di una mostra fotografica ospitata nei chiostri del Future Centre, è stato presentato in occasione di una visita dell'amministratore delegato Franco Bernabé. In una seconda fase, decisamente più operativa, il progetto ha favorito e alimentato l'instaurarsi di relazioni con aziende innovative nel settore del digital imaging, quali Amazon, HP, Snapfish e Pixsense, allo scopo di collaborare al design di service concept, che mettessero a fattore comune i rispettivi asset aziendali. Infine nella fase conclusiva del progetto è stato elaborato il concept di un'applicazione di realtà aumentata per smart phone, presentato a Matrix che ne sta attualmente valutando la realizzazione per il brand Virgilio. Le fotografie scattate tramite lo smart phone vengono arricchite con informazioni che l'Operatore aggrega da vari service e content provider. |
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