Gli ecosistemi che il Future Centre si propone di studiare rappresentano tutti potenziali ambiti di business per un operatore di TLC nella misura in cui questi riesca ritagliarsi un ruolo e far parte di un modello di business profittevole. Qualsiasi azione in questa direzione poggia su una conoscenza profonda dell’ecosistema di riferimento.
Ma cosa significa studiare, nel senso ampio del termine, un ecosistema?
Il parallelo con il mondo naturale può aiutarci a capire; si pensi ad esempio all’ecosistema marino:
il concetto è intuitivamente semplice, ma l’intuitività che caratterizza il concetto in astratto si perde completamente, lasciando il campo a livelli di complessità molto elevati nel momento in cui si cerca di comprenderne le leggi che lo regolano, e le possibili evoluzioni.
Si tratta infatti di identificarne e descriverne gli elementi costitutivi, descrivere le relazioni e i rapporti di forza tra gli stessi, gli equilibri che ne garantiscono l’esistenza. E’ l’insieme di questi elementi che ne definisce la fisionomia e il modello di comportamento. In poche parole il modo in cui l’ecosistema “vive”. Ma non basta.
La variabile tempo non è neutrale rispetto ad un ecosistema poiché comporta delle modificazioni nelle relazioni tra gli elementi costitutivi e fa quindi assumere all’ecosistema una nuova fisionomia.
Non solo dunque un ecosistema è costituito da un numero estremamente elevato di variabili, ma ciascuna variabile può cambiare nel tempo determinando così una roadmap evolutiva.
Un ecosistema è dunque una “creatura” caratterizzata da:
- innumerevoli elementi costitutivi
- una rete di relazioni che tra questi elementi costitutivi ne determinano il comportamento
- un equilibrio determinato dalla configurazione delle relazioni tra i vari elementi
- un’evoluzione nel tempo
Ecco allora che comprendere gli ecosistemi significa non solo disegnarne la fisionomia e le relazioni tra gli elementi costitutivi in un certo istante temporale, ma capire come esso potrebbe evolvere guardando il trend evolutivo in essere delle variabili coinvolte.
Si tratta di analisi dunque che non possono essere lasciate alla semplice logica di ragionamento, ma che necessitano di strumenti appropriati e metodologie ad hoc mutuate dalle cosiddette “scienze della complessità”, le scienze che studiano i sistemi complessi.