I Distretti del Futuro Università di Firenze Università di Padova Ca' Foscari Centro Ricerca Piaggio - università Pisa

Il Polo Universitario di Firenze a Prato (PIN), il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Padova, il Centro di Ricerca E. Piaggio dell'Università di Pisa, coordinati dal Centro Interdipartimentale IDEAS dell'Università Ca' Foscari di Venezia ed ospitati dal Future Centre di Telecom Italia, hanno dato vita a "I Distretti del Futuro", un network per divulgare il concetto di cooperazione tra imprese e Università, per la creazione di nuove modalità di aggregazione, basate appunto sugli ecosistemi.

L'obiettivo è quello di progettare e realizzare piattaforme di servizi per le PMI Italiane, in grado di abilitare nuovi modelli di Business aperti, che sono poi alla base del successo delle più grosse imprese nella Silicon Valley.

Il progetto è partito dall'analisi dei principali "business ecosystems" nel mondo, per poi prendere in esame, con sistemi comparati e di simulazione, un nuovo modello come vettore di sviluppo di diversi settori del made in Italy.
La ricerca prodotta sarà pubblica, frutto di una grande partecipazione partita dal territorio e dai distretti italiani che vuole contribuire alla messa in cantiere dei futuri bandi e convenzioni regionali, sia per sviluppare le "azioni connesse" ad industria 2015, sia per sviluppare le politiche industriali e di sviluppo delle Regioni coinvolte.

Lo sforzo innovativo dell'intero lavoro trae le proprie ragioni dalla convinzione che le eccellenze presenti in Italia non possano venire promosse e commercializzate con le sole forze nazionali, ma si debbano "aprire", utilizzando e facendo leva su bisogni e possibilità di investimento di un'imprenditorialità diffusa a livello globale.
In questo modo si genera valore sul patrimonio storico e tecnologico; sul saper fare e vivere italiano.

Da un allargamento dei mercati, mantenendo una qualità garantita nei prodotti, solo una rete globale sarà in grado di valorizzare in franchising il made in Italy.
Dal lato della produzione questo approccio affronta il superamento del rapporto gerarchico nella diffusione dell'ICT tra le PMI. Solo un equilibrio tra competizione e cooperazione, garantito da soluzioni aperte e da standard riconosciuti e diffusi, riesce infatti a liberare quelle energie limitate ancora in molti distretti produttivi, contribuendo al superamento delle sacche di ritardo sull'automazione e sull'uso dell'informatica.

PRESENTAZIONI SUI PROGETTI