Ecosistemi

Obiettivo del Future Centre è quello di identificare nuove opportunità di business per le telecomunicazioni a fronte di una loro pervasività in molti ambienti e della conseguente evoluzione di ecosistemi. Se da un lato si studia come le telecomunicazioni possano portare ad un cambiamento degli ecosistemi, dall'altro si studiano nuovi modelli di biz applicabili a questi ecosistemi.

Ma come mai Telecom Italia, un operatore di telecomunicazioni che sviluppa e promuove innovazioni tecnologiche si dedica allo studio di ecosistemi?
La domanda è sicuramente legittima. Soprattutto perché intuitivamente alla parola ecosistema si associa subito una connotazione biologica; è naturale pensare all'ecosistema naturale.

Tuttavia sempre più spesso la parola ecosistema viene presa in prestito dal mondo naturale per associarla al mondo della tecnologia e del business e si parla allora di ecosistemi tecnologici e di business ed è a questi che il Future Centre dedica i propri studi e progetti.

Ad oggi i progetti sono cinque focalizzati su specifiche tematiche:

Broadband
Nel futuro i servizi di computing, memorizzazione e comunicazione saranno pervasivi e distribuiti. Utenti, macchine, "oggetti" intelligenti (dotati di sensori o di etichette RFID) creeranno un ambiente globale, visto come un insieme di risorse condivise che comprendono i terminali d'utente e che sono connesse mediante una rete di reti.
Quali saranno i modelli di networking e computing abilitanti le Reti di Reti?
Come ottimizzare l'assegnazione, la condivisione e la gestione delle risorse pervasive, al fine di garantire la miglior percezione del servizio per l'utente e di ridurre, al tempo stesso, i costi dell'Operatore?
Come garantire la sostenibilità dell'intero ecosistema?

Atomi e bit: collegare il fisico al virtuale
Prendiamo un oggetto, uno qualunque. La prospettiva è di riuscire in qualche modo a "catturarne l'essenza", l'identità tramite un telefonino e da questa risalire ad informazioni e servizi collegati. Le tecnologie di identificazione continuano ad evolvere e diminuire di costo; di pari passo si diffondono sistemi per cogliere l'identità, telefonini dotati di NFC, mappe che hanno l'inventario degli oggetti…
Come sfruttare allora le possibilità offerte? Com'è possibile valorizzare questo collegamento tra atomi e bit, tra fisico e virtuale?

Market of One
La convergenza tra microelettronica e micromeccanica all'interno dei sensori, la capacità di comunicare via radio, il basso consumo elettrico, la convergenza con la microrobotica, che cosa produrranno a breve?
Si parlerà di nuovi oggetti in rete che porteranno ad un nuovo paradigma chiamato Web 3.0 che sarà il luogo della convergenza tra mondo fisico e mondo virtuale. Obiettivo del progetto è capire quale sarà l'impatto sulla produzione industriale e sulla logistica e quale soprattutto il ruolo abilitante delle telecomunicazioni.

Vita e vite in bit
La nostra vita genera un'ombra fatta di bit. Questa ombra sta diventando sempre più una costante, accompagnando ogni momento della nostra esistenza, e diventa nel tempo sempre più dettagliata.
Come si potrà sviluppare l'ecosistema delle vite digitali? Quali saranno le tipologie di informazioni che potranno essere utilizzate come piattaforma per la generazione di servizi?

Il futuro del retail
Vendere "cose" è pratica consueta fin dagli inizi dell'umanità.
Attrarre l'attenzione di un potenziale acquirente è il primo passo, ma a questo deve seguire l'azione di convincimento all'acquisto, di mantenimento dello stato di soddisfazione per accrescerne la fidelizzazione, e così via.
Al Future Centre si ritiene che il futuro trasformerà in modo significativo la struttura del retail e l'esperienza dello shopping. Sono molte le ragioni a supporto di queste tesi, per citarne solo due: l'impatto negativo della Rete e l'impatto positivo dell'evoluzione tecnologica.
Quale sarà l'ecosistema del retail? Quali gli attori in gioco? Come cambierà il prodotto, il negozio e ancora di più l'esperienza del cliente?

Il futuro dell'E-learning
Con la diffusione della cultura Internet e delle reti sociali, le modalità di apprendimento stanno profondamente cambiando. In rete, nelle tv satellitari e nella IPTV, si moltiplicano siti e canali tematici dove approfondire discipline che spaziano dalla musica, all'arte, alla tecnologia, alla fisica alla matematica.
Oltre all'accessibilità immediata a un mondo di informazioni si affermerà la sperimentazione virtuale grazie alla possibilità di simulare fenomeni complessi, viaggi in luoghi lontani nello spazio e nel tempo.
Come può affermarsi un modello innovativo di apprendimento, personalizzato, interattivo, interdisciplinare? Quali le tecnologie, i contenuti e i supporti multimediali di una piattaforma innovativa di servizi on line? Quali gli attori che possono contribuire a questo ecosistema? E quali le opportunità di business per i gestori di telecomunicazioni?

Ai progetti si aggiunge un ambito di ricerca più focalizzato su tecnologie adattative e sui relativi nuovi modelli di elaborazione altamente distribuita e pervasiva.

Rete di Reti
Nel futuro i servizi di computing, memorizzazione e comunicazione saranno pervasivi e distribuiti. Utenti, macchine, "oggetti" intelligenti (dotati di sensori o di etichette RFID) creeranno un ambiente globale, visto come un insieme di risorse condivise che comprendono i terminali d'utente e che sono connesse mediante una rete di reti.
Quali saranno i modelli di networking e computing abilitanti le Reti di Reti?
Come ottimizzare l'assegnazione, la condivisione e la gestione delle risorse pervasive, al fine di garantire la miglior percezione del servizio per l'utente e di ridurre, al tempo stesso, i costi dell'Operatore?
Come garantire la sostenibilità dell'intero ecosistema?


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